Psichiatria Adolescenza Milano
Cosa accade quando un ragazzo in cura per disturbi mentali presso un reparto di Psichiatria infantile Milano deve passare in carico ai servizi per gli adulti?
I dati di una ricerca europea. Ansia, depressione e comportamento alimentare fra i problemi più diffusi Ci sono diverse età critiche segnalate nella nostra vita. Nel campo della salute mentale sono gli anni compresi tra i 15 ed i 25: è allora che insorge nella vita la maggior parte dei disturbi mentali. Ora un’ampia indagine europea mostra le difficoltà per molti ragazzi al momento della transizione dalla minore alla maggiore età. ragazzi o adulti? transizione difficile Nei 28 paesi europei, che abbiamo attentamente valutato, tra l’1,5 e il 3 per cento di bambini e adolescenti risultano in contatto con centri di salute mentale specifici», esordisce lo psichiatra e responsabile Unità Operativa di Psichiatria Epidemiologica e Valutativa dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, nel presentare un convegno centrato proprio su quell’età. E’ l’età in cui finisce, con i 18 anni, la disponibilità per le cure delle Uonpia, i Centri di Salute Mentale per l’infanzia e l’adolescenza, e i ragazzi malati dovrebbero passare nei 163 Dipartimenti di Salute Mentale per gli adulti (Dsm). Ma è proprio lì che manca il collegamento.
La “transizione” dalle Uonpia ai Dsm si può definire come un processo molto problematico dovunque. l professor de Girolamo, che ha coordinato in Italia una grande ricerca, condotta in 8 paesi europei, racconta: «Noi abbiamo visto che solo un paziente su 9, tra quelli che a 17 anni e mezzo sono in cura presso le Uonpia, passa al Dsm per adulti competente territorialmente. Degli altri, alcuni restano attaccato per un po’ al “loro” centro, poi di questi e degli altri si perdono le tracce». E, verosimilmente, si interrompono le cure. Lo studio, chiamato Milestone (è una sigla, ma crea la parola “pietra miliare”), è stato condotto studiando mille ragazzi/e di 17 anni e mezzo con disturbi mentali e/o abuso di sostanze proprio per verificare che cosa succede sul crinale della maggiore età, e si è svolto in Gran Bretagna, Francia, Croazia, Belgio, Olanda, Irlanda, Germania oltre che in Italia (che – va detto – ha arruolato il numero di gran lunga più alto di giovani: 233) importanti le diagnosi precoci
Continua il responsabile della struttura : «Negli ultimi vent’anni è stata posta un’enfasi crescente sull’importanza di intervenire su un disturbo mentale al momento della sua insorgenza, per poter fare diagnosi precoci e cure più incisive. Per i tumori, questo concetto ormai è noto anche all’uomo della strada, per la salute mentale non ancora. Fatto sta che l’età critica per l’insorgere dei disturbi è tra i 15-25 anni, ma nelle cifre ufficiali, delle 807.000 persone in trattamento presso i Dsm, appena il 5 per cento sono ragazzi di età 18-25 anni». Quindi spesso un buco si apre all’uscita dagli Uonpia con la dispersione dei malati senza più punti di riferimento e non guidati nella “transizione” da un servizio all’altro da un protocollo o da linee-guida. Questo era ed è lo scopo della ricerca europea: individuare uno schema di collegamento tra servizi di salute mentale per adolescenti e servizi per adulti così che non si “perdano” pazienti oltretutto in una età così rischiosa.